Aggressioni hitleriane e scoppio del conflitto

Le radici del secondo conflitto mondiale

La Seconda guerra mondiale (1939-1945) non fu il risultato della follia del dittatore Hitler e degli errori di valutazione del suo alleato italiano. La volontà egemonica della Germania ebbe una responsabilità assoluta nello scatenare il conflitto, ma quest’ultimo affondava le radici nella storia mondiale del ‘900 e in particolare nel fallimento dell’ordine internazione construito a Versailes dalle potenze vincitrici della 1° guerra mondiale.

Le tensioni internazionali

Dopo una fase di relativa distensione internazionale negli anni 20 (culminata negli accordi di Locarno (1925) dove il governo tedesco accettava una parte del trattato di Versailes: fissazione al Reno del confine con la Francia e la smilitarizzazione della Renania), le tensioni fra le grandi potenze si acuirono a seguito della crisi del 1929 (tutte le principali nazioni avviarono politiche di chiusura e di difesa delle proprie economie):

Stati Uniti

Ritorno ad un deciso isolazionismo chiudendosi entro “l’area del dollaro”

Gran Bretagna

Fece del Commonwealth un’area di libero scambio, chiusa però all’esterno

Francia

Tentò di creare “un’area del franco” valorizzando il proprio impero coloniale

Germania e Giappone e Italia

Crebbe la loro aggressività essendo privi di colonie, più in generale quindi di forme di nazionalismo competitivo (Giapponeà Manciuria / Italià Etiopia); debolmente sanzionate dalla Società delle Nazioni.

Conflitti di ideologie

In Europa sorgevano, nello stesso tempo, sistemi politici e ideologici (democrazie liberali,comunismo,fascismo) fra loro antitetici (elemento che rese più complesse le mediazioni politico-diplomatiche e che conferì ai rapporti fra le potenze e al conflitto una caratterizzazione e un’asprezza ideologica superiori a quelle della Grande Guerra). È in questo quadro che va collocata la politica aggressiva dalla Germania e successivamente dal Giappone e dall’Italia. Infine la guerra era connaturata all’ideologia e alla pratica politica di regimi nati e fondati sull’uso e sul culto della violenza, sui miti di un nazionalismo aggressivo, sulla ricerca del consenso di massa in nome di ideali di potenza (guerra come mezzo per conservare il potere autoritario)

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