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E’ la porzione immediatamente successiva al tronco encefalico, che andrà a proseguirsi nel telencefalo. E’ composto da vari centri tra i quali l’ipotalamo, il talamo e l’epitalamo.

Ipotalamo

L’ipotalamo si trova nella regione antero-inferiore dell’encefalo (in avanti e in basso), compreso tra il chiasma ottico (il punto in cui si incrociano le fibre del nervo ottico) anteriormente ed i peduncoli cerebrali posteriormente. Una struttura, una sorta di stelo, infundibulum emerge dalla porzione inferiore dell’ipotalamo andandolo a collegare all’ipofisi. L’ipotalamo viene chiamato cervello viscerale, perchè controlla innumerevoli attività della vita vegetativa. L’ipotalamo comprende infatti numerosi nuclei. La porzione anteriore dell’ipotalamo controlla attività del parasimpatico mentre quella posteriore dell’ortosimpatico.

Funzioni dell’ipotalamo:

L’ipotalamo svolge innumerevoli funzioni, regolate dai diversi nuclei che lo compongono.

Funge infatti da:

  • centro della fame: qua risiedono i neuroni che monitorano la concentrazione ematica di sostanze nutritive e producono la sensazione di fame.
  • centro della sazietà
  • centro della sete: alte concentrazioni di soluti stimolano la sensazione di sete, necessità di ingerire liquidi
  • centro emozionale: l’ipotalamo è localizzato infatti al centro del sistema limbico.
  • controllo ipofisario: l’ipotalamo controlla l’ipofisi tramite fattori di rilascio ed inibitori che vanno ad agire sull’ipofisi anteriore. L’ipotalamo controlla quindi indirettamente il sistema endocrino. Inoltre usa la porzione posteriore dell’ipofisi come magazzino, in particolare per due ormoni: l’ormone antidiuretico ADH, che, come dice il nome, aiuta il riassorbimento di acqua a livello renale (tubulo contorto distale e collettori) e ossitocina, un ormone che serve a favorire il parto stimolando le contrazioni dell’utero e anche la produzione di latte e la conseguente eiezione a livello dei capezzoli.

Talamo

Due grosse masse, nuclei di sostanza grigia poste ai lati del terzo ventricolo. Questi due nuclei sono connessi da una porzione di sostanza grigia chiamata adesione intertalamica. Il talamo rappresenta una grande stazione di arrivo di fibre sensitive (tutte tranne quelle che raccolgono la sensibilità olfattiva) e di smistamento delle stesse verso la corteccia cerebrale. Il talamo non solo raccoglie quasi tutta la sensibilità, funge anche da filtro. Infatti un nucleo del talamo, il nucleo reticolare riceve stimoli inibitori dalla corteccia cerebrale così da impedire che alla corteccia arrivino determinate informazioni sensitive. Se vogliamo concentrarci e studiare in una stanza rumorosa possiamo riuscirci grazie al talamo, che seleziona quali informazioni sensitive devono raggiungere la corteccia. Il talamo funge quindi da vero proprio centro di controllo e smistamento dell’informazione sensitiva (olfatto escluso).

Epitalamo

Rappresenta la porzione posteriore dell’encefalo del tetto del diencefalo. Comprende la ghiandola pineale  e i nuclei del complesso abenulare. La ghiandola pineale secerne melatonina e quindi regola il ritmo sonno-veglia. I nuclei del complesso abenulare invece sono coinvolti nelle risposte a stimoli olfattori e sono anche stazioni del sistema limbico.

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