Articolo completo -> Intestino crasso

Intestino cieco

È la prima porzione dell’intestino crasso, una sorta di sacco che va dalla valvola ileocecale verso il basso, inclusa l’appendice vermiforme, un’estensione ricca di tessuto linfoide. E’ in rapporto con la parete addominale. La valvola ileocecale serve a impedire il reflusso dall’intestino cieco all’ileo. Questa prima parte dell’intestino crasso (cieco + appendice vermiforme) è intraperitoneale.

Colon ascendente

Prende avvio dalla valvola ileo-cecale e si sviluppa verso l’alto nella parte destra della cavità addominale fino al fegato. Dato che la sua superficie posteriore aderisce direttamente alla cavità addominale, il colon ascendente è ricoperto solo per la porzione restante dal peritoneo ed è per questo definito retroperitoneale. A livello proprio del fegato si incurva bruscamente verso sinistra di 90° (flessura destra o epatica) per proseguirsi nel colon trasverso.

Funzioni

A livello dell’intestino crasso l’assorbimento di nutrienti è ridotto al minimo, praticamente assente. L’intestino è deputato in particolar modo al riassorbimento di acqua e sali, che avviene sopratutto a livello dei primi due terzi del colon e alla formazione del materiale fecale così come della conseguente espulsione. Inoltre l’intestino crasso è un ambiente abbastanza ricco in fatto di flora batterica e questi permettono tra l’altro l’assorbimento delle vitamine K ed E.

Colon trasverso

L’inizio del colon trasverso è localizzato a livello dell’ipocondrio destro. Si sviluppa portandosi anteriormente nella cavità addominale, anche se rimane collegato alla parte posteriore (della cavità addominale) per mezzo del mesocolon trasverso. Proprio per questa ragione il colon trasverso è intraperitoneale. Comunque risale fino alla milza, a livello dell’ipocondrio sinistro, dove si incurva bruscamente verso il basso (flessura sinistra o splenica) per proseguire nel colon discendente.

Colon discendente

E’ retroperitoneale, perché non ricoperto da peritoneo sulla superficie posteriore. Si sviluppa verso il basso fino a raggiungere la fossa iliaca sinistra. Decorre sempre nel margine sinistro della cavità addominale. La flessura sigmoidea ne segna il confine con il colon sigmoideo

Colon sigmoideo

Dalla fossa iliaca si porta verso il basso e medialmente nella cavità pelvica. E’ intraperitoneale, dotato del mesocolon sigmoideo (o mesosigma)

Retto e canale anale

Si origina a livello di S3 come proseguimento del colon sigma e si porta verso il basso per terminare nel canale anale. E’ un organo retroperitoneale. Sostanzialmente è un grosso tubo muscolare elastico che può espandersi per accogliere le feci. Possiede tre grosse pliche (valvole rettali) che permettono la fuoriuscita di gas senza che fuoriesca anche il materiale fecale. L’intestino retto termina nel canale anale in corrispondenza dell’inserzione del muscolo elevatore dell’ano. In corrispondenza della superficie interna sono distinguibili le colonne anali, pieghe lievemente rialzate che delimitano fossette chiamate seni anali. Le pressione delle feci sui seni anali permette il rilascio di mucina, che lubrifica il materiale fecale. Il canale anale termina con gli sfinteri anali interno ed esterno, che servono a seconda della necessità a chiudere tonicamente il canale o a rilassarlo in fase di defecazione.

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