Cornea

La cornea rappresenta la parte anteriore della tonaca fibrosa. E' trasparente, priva di vasi sanguigni e linfatici ed è uno dei mezzi diottrici dell'occhio.

Non essendo vascolarizzata, riceve il nutrimento per diffusione dall'umore acqueo, con cui è a contatto e dalle arterie ciliari anteriori. E' innervata da rami dei nervi ciliari.

E' in contatto e continuità con la sclera a livello del cosiddetto limbo o limbus sclerocorneale.

Rapporti della cornea

Faccia anteriore: è in rapporto direttamente con l'esterno (quando l'occhio è aperto), e perifericamente con la congiuntiva bulbare.

Faccia posteriore: rappresenta il limite anteriore della camera anteriore dell'occhio. E' in diretto contatto con l'umore acqueo, da cui riceve anche nutrimento per diffusione.

Struttura della cornea

La cornea ha una struttura a strati. Andando dall'esterno all'interno:

  1. Epitelio pavimentoso stratificato
  2. Membrana limitante anteriore (di Bowmann)
  3. Stroma corneale (fibre collagene)
  4. Membrana limitante posteriore (di Descennet)
  5. Endotelio

L'epitelio corneale è un epitelio pavimentoso stratificato, in continuità con la congiuntiva bulbare. Riceve numerose terminazioni nervose, provenienti dal nervo trigemino, e responsabili del "riflesso corneale di ammiccamento". Al livello del limbus sclerocorneale è localizzato il sistema trabecolare. E' costituito da una serie di cavità, lacune, comunicanti tra loro e con la camera anteriore dell'occhio. Queste lacune sono rivestite da endotelio.

Il sistema trabecolare è coinvolto nel drenaggio dell'umor acqueo. L' umor acqueo viene prodotto a livello della camera posteriore dell'occhio dal corpo ciliare. Dalla camera posteriore fluisce attraverso il foro pupillare nella camera anteriore, e da qui nel sistema trabecolare, a livello della giunzione sclerocorneale. Dal sistema trabecolare passa nel canale di Schlemm, un vaso venoso privo di cellule muscolari lisce. Da qui passa in piccole vene della sclera che sfociano nelle vene episclerali. Da queste drena nel seno trasverso.

Il drenaggio dell'umore acqueo deve essere efficiente, e mantenere entro 10-21 mmHg la pressione del liquido. Se questa soglia viene superata, la pressione esercitata sul nervo ottico dal bulbo oculare stesso diventa troppo forte e si può avere un suo danneggiamento. Quindi il rapporto tra produzione e drenaggio deve rimanere entro i limiti su scritti.

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