Dopo Hegel

Feuerbach (1804-1872)
Costui è il più diretto punto di riferimento di Marx.
Negli anni '40 scrisse alcune opere importanti:
– 1841: L'essenza del cristianesimo. È qui presente un hegelismo rovesciato, trasforma l'idealismo
hegeliano in un materialismo radicale.
– 1848: L'essenza della religione.
Il materialismo di Feuerbach è anche detto “materialismo alimentare”. L'essere umano non è prima di tutto
pensiero, ma questo dipende da come rappresenta il suo corpo. Dietro al pensiero ci stanno quindi gli alimenti,
facendo sì che io mi crei una riproduzione del mio corpo attraverso l'alimentazione.
Nelle opere sulla religione egli applica il suo pensiero a questa. Riguardo a Dio Feuerbach ritiene che egli sia
una rappresentazione alienata della nostra natura, l'umanità ha creato Dio tentando di comprendere se stessa.
Dio è una proiezione fuori dall'umano della cultura umana. Gli esseri umani comprendono i propri limiti,
capiscono i propri attributi, che nessuno ha completamente, e questo essere perfetto viene creato in Dio. Questa
viene detta “alienazione religiosa”, la quale indebolisce gli esseri umani che, spogliandosi dei propri attributi,
creano Dio. La conclusione è che l'emancipazione dell'umanità sta nell'ateismo, la religione deve essere
superata. Qui viene fondato teoricamente l'ateismo e viene definito “ateismo teorico”. Per capire quale sia la
verità teologica bisogna fare un rovesciamento, che consiste nel trasformare il mistero teologico in termini
antropologici (“Dio è amore” ---> “Amore è divino”). Qui l'ateismo non è una scelta come in Kant, ma è la ragione che porta necessariamente ad un fine ateistico.
 La fame e la sete abbattono non solo il vigore fisico, ma anche quello spirituale e morale dell'uomo, lo
privano della sua umanità, della sua intelligenza e della coscienza.
 La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il
sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e di sentimenti. L'alimento umano è il fondamento
della cultura e del sentimento. Se volete far migliore il popolo, in luogo di declamazioni contro il
peccato, dategli un'alimentazione migliore. L'uomo è ciò che mangia.
 La religione è l'insieme dei rapporti dell'uomo con se stesso, o meglio con il proprio essere, riguardo
però come un altro essere […]. Tutte le qualificazioni dell'essere divino sono perciò qualificazioni
dell'essere umano […]. Tu credi che l'amore sia un attributo di Dio perché tu stesso ami, che che Dio
sia un essere sapiente e buono perché consideri bontà e intelligenza le migliori tue qualità.
 La religione precede sempre la filosofia, nella storia dell'umanità così come nella storia dei singoli
individui. L'uomo sposta il suo essere fuori da sé, prima di trovarlo in sé […]. La religione è l'infanzia
dell'umanità; il bambino vede il proprio essere, l'uomo, fuori da sé, ossia oggettiva il proprio essere in
un altro uomo. Perciò il progresso storico delle religioni consiste appunto nel considerare in un
secondo tempo come soggettivo e umano ciò che le prime religioni consideravano come oggettivo e
adoravano come Dio. Le prime religioni sono idolatrie per le religioni posteriori; queste riconoscono
che l'uomo ha adorato il proprio essere senza saperlo […]. Ma ogni religione particolare che definisce
idolatrie le sue più antiche sorelle, esclude se stessa -ed invero necessariamente, altrimenti non sarebbe
più religione- da questo destino, da questa natura universale della religione; soltanto alle altre religioni
attribuisce ciò che rimane pur sempre […] il vizio della religione in generale.
 A proprio presupposto la religione ha il contrasto o la contraddizione tra volere e potere, desiderare e
ottenere […]. Nel volere, nel desiderare, nel rappresentare l'uomo è illimitato, libero, onnipotente -è
Dio; ma nel potere, nell'ottenere, nella realtà egli è condizionato, dipendente, limitato […]. Il pensare,
il volere sono cosa mia; ma ciò che io voglio e penso non è cosa mia, è fuori di me, non dipende da me.
La tendenza, il fine della religione è rivolto a togliere questa contraddizione o contrasto; e l'ente in cui
queste vengono tolte, in cui ciò che è possibile secondo i miei desideri e le mie rappresentazioni, ma
impossibile per le mie forze diventa possibile, o piuttosto reale, -questo ente è l'ente divino.
 “Il tuo Dio è tale qual è il tuo cuore.” quali i desideri degli uomini, tali i loro Dei.

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