I fascismi in Europa e la guerra civile spagnola

L’atteggiamento di Francia e Gran Bretagna

Cominciò così la guerra civile spagnola che vedeva da una parte i nacionales (franchisti, monarchici e la Falange) dall’altra i repubblicani. La guerra aveva motivi interni legati alla storia della Spagna, essa tuttavia assunse una fortissima rilevanza internazionale in quanto tutta l’Europa si stava polarizzando intorno all’alternativa fasciamo/antifascismo. Francia e Gran Bretagna non intervennero nella guerra civile in quanto avevano paura che questa guerra potesse generalizzarsi su scala europea.

L’internazionalizzazione della guerra civile

Francia e Gran Bretagna scelsero di non intervenire. Contrariamente, dopo che Franco si rivolse ad Hitler e Mussolini, Germania e Italia intervennero fornendo mezzi ( Aerei tedeschi), armi e uomini a Franco; Invece l’Unione Sovietica direttamente ed attraverso l’internazionale comunista forni armi ed aiuti e concorse all’organizzazione delle brigate internazionali formate soprattuto da antifascisti.

La vittoria di Franco

La vittoria arrise ai franchisti, grazie alla loro buona preparazione militare e a quella scarsa dei repubblicani e i laceranti conflitti che si aprirono al loro interno, in particolare fra le sinistre: i comunisti mettevano in primo piano l’obbiettivo della difesa della repubblica contro il fascismo, invece gli anarchici, i comunisti e i socialisti estremisti premevano per la collettivizzazione delle terre e l’instaurazione immediata del socialismo.

Un conflitto brutale e sanguinoso

Nel gennaio 1939, Franco prese Barcellona e successivamente anche Madrid. Finiva così la guerra civili durata tre anni e caratterizzata da inaudite atrocità da entrambe le parti. Finito il conflitto e con esso la repubblica democratica spagnola, i repubblicani rimasti in libertà presero la via dell’esilio per sfuggire alla spietata repressione avviata da Franco.

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