Il mondo diviso: il lungo dopoguerra

L’inghilterra della Thatcher

A differenza del quindicennio precedente (affermarsi nelle democrazie occidentali di movimenti politici e governi riformisti, che proponevano un ampliamento dello STATO SOCIALE e di ricercare l’accordo con i sindacati), a partire dalla metà degli anni 70 nella vita politica europea prevalsero ORIENTAMENTI CONSERVATORI. Fu questo un effetto della crisi economica che portò all’affermarsi di POLITICHE NEOLIBERISTE fondate su 4 elementi:

  • Messa in discussione dello stato sociale
  • Riduzione della spesa pubblica
  • Riduzione peso fiscale
  • Rapporto più intransigente con il movimento sindacale

Negli Usa il massimo interprete di questa svolta fu Reagan, in Europa la bandiera della politica basata sullo slogan “MENO TASSE, MENO STATO, PIÙ MERCATO” fu impugnata da MARGARET THATCHER (primo ministro inglese dal 1979 al 1990). Margaret battà i laburisti e intraprese con grande decisione una politica basata sulla riduzione della spesa sociale, sulla privatizzazione delle aziende di stato e sull’intransigenza nei confronti dei sindacati. Il “Thatcherismo” ottenne risultati economici ma al prezzo di un aumento dell’emarginazione e del disagio sociale (riduzione della spesa pubblica penalizzò i ceti più bassi).

Le nuove democrazie europee

Anche nel continente europeo gli anni 70-80 videro un’affermazione dei conservatori. Così accadde nella REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA, dove nel 1892 i socialdemocratici dovettero lasciare il governo a una coalizione di liberali e cristiano-democratici guidata da KOHL; il governo tedesco riuscì comunque a ottenere il risanamento economico e finanziario senza smantellare le protezioni dello stato sociale (riprova della solidità dell’economia tedesca). I Socialdemocratici dovettero abbandonare il potere anche in SVEZIA, in AUSTRIA. Originale invece è il quadro della FRANCIA, dove nel 1981 il governo fu assunto, in coalizione, con i comunisti, dal socialista MITTERRAND che lo mantenne fino al 1995.

L’evento più significativo per la storia europea di questo periodo è la NASCITA DI NUOVE DEMOCRAZIE dalle ceneri di precedenti regimi autoritari. IN GRECIA, IN PORTOGALLO e in SPAGNA (dopo la morte di Franco si ebbe il ritorno alla democrazia sotto la guida del sovrano Juan Carlos di Borbone).

L’ingresso di queste nuove democrazie nella COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA diede nuovo impulso al processo di integrazione europea.

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