Il mondo diviso: il lungo dopoguerra

Le rivendicazioni nazionali

Già prima delle perestrojka, la riduzione delle risorse a disposizione aveva provocato lo scontento delle élite locali. Ma fu proprio l’indebolimento del potere centrale provocato dalle riforme di Gorbacev a provocare un movimento centrifugo di RIVENDICAZIONI NAZIONALI. Il deteriorarsi della situazione economica, inoltre, favorì il formarsi di POTERI TERRITORIALI AUTONOMI, tanto più forti quanto più veniva meno l’autorità del potere centrale.

Separatismi e conflitti etnici

Nelle tre REPUBBLICHE BALTICHE (Estonia,Lituania e Lettonia) i movimenti nati in appoggio alla perestrojka passarono a rivendicare l’indipendenza da Mosca: queste popolazioni avevano sofferto l’annessione all’Urss. Per queste repubbliche la redistribuzione delle risorse funzionava “al contrario”, come prelievo di ricchezza verso le aree più povere. Nel 1990, i parlamentari delle 3 repubbliche baltiche proclamarono L’INDIPENDENZA NAZIONALE.

Nelle REPUBBLICHE ASIATICHE la competizione per le risorse sempre più scarse e il nazionalismo etnico si tradissero in persecuzioni da parte delle nazionalità dominanti ai danni di quelle minoritarie, con l’esplosione di SANGUINOSI CONFLITTI. Ma di fronte alla dissoluzione del potere centrale, le classi dirigenti di queste repubbliche iniziarono a vedere nel nazionalismo separatista un modo per mantenere il loro potere e i privilegi. Alle repubbliche baltiche si affiancarono quindi molte altre repubbliche a maggioranza non russa.

La fine dell’Urss

Dopo essere intervenuto con REPRESSIONI MILITARI in Lituania e in Lettonia, attirandosi le critiche di Eltsin, Gorbacev propose alle repubbliche “ribelli” un nuovo “trattato di Unione” che garativa loro maggiore autonomia. Ma proprio prendendo pretesto da questo trattato (cosiderato distruttivo) nell’agosto 1991 un gruppo di alti dirigenti del Partito comunista tentò un COLPO DI STATO contro Gorbacev. Di fronte a un Gorbacev sempre più debole, Eltsin divenne l’arbitro incontrastato della situazione politica. Nei mesi successivi, la DISGREGAZIONE DELL’URSS divenne irreversibile: il Partito comunista venne dichiarato fuori legge in molte repubbliche e sospeso in Russia. Lettonia, Lituania ed Estonia ottennero l’iindipendenza; Russia, Bielorussia e Ucraina diedero vita nel 1991 alla COMUNITÀ DI STATI INDIPENDENTI, seguite da altre repubbiche.

FINIVA COSÌ L’UNIONE SOVIETICA nata nel 1922. IL 25 dicembre 1991 GORBACEV prese atto di essere il capo di uno stato che non esisteva più e si DIMISE. Nello stesso giorno venne ammainata la bandiera dell’Urss e al suo posto si alzò la bandiera della Repubblica russa sotto la presidenza di Eltsin.


Facebooktwitterpinterestlinkedin