Il mondo diviso: il lungo dopoguerra

La “grande società” di Lyndoon Johnson…

Dopo la morte di Kennedy, le linee di fondo della sua politica vennero riprese dal democratico JOHNSON (1963-1968). Johnson ottenne l’elezione lanciando il progetto di una “grande società” che si dimostrasse capace di eliminare la povertà, le ingiustizie sociali e le discriminazioni razziali; riuscì a far approvare provvedimenti a garanzia dei DIRITTI CIVILI per la popolazione di colore e utilizzò la spesa pubblica per finanziale leggi di SICUREZZA SOCIALE. Questi elementi positivi vennero però oscurati dal fatto che gli Usa si invischiarono nella GUERRA DEL VIETNAM, aprendo una della più gravi crisi della loro storia. La fine degli anni 60 vide gli Usa in grande fermento (tensioni razziali sempre più violente, proteste studentesche contro l’autoritarismo dell’istituzione universitaria e contro la guerra in Vietnam).

Nel 1968, l’assassinio di ROBERT KENNEDY (candidato democratico alle elezioni) e di MARTIN LUTHER KING fu il sinonimo della profonda lacerazione che attraversava la società statunitense.

… e le chiusure di Breznev

Anche in Unione Sovientica avveniva un ricambio ai vertici del potere. Nel 1964 Chruscev, ritenuto responsabile degli scarsi risultati in campo economico e dalla sconfitta subita con la crisi di Cuba, fu destituito con un complotto organizzato dai vertici dello stato e dalle gerarchie militari. A succedergli fu BREZNEV. L’età di BREZNEV rappresentò un congelamento delle speranze di rinnovamento e di riforma; ogni dissenso venne represso. Nei rapporti con i paesi socialisti dell’Europa orientale l’Urss riconfermò la sua egemonia anche con la forza (intervento sovietico a Praga).

Il regime di Breznev accentuò la BURACRATIZZAZIONE del partito e della vita sociale, conferendo potere e privilegi a una classe di funzionari che viveva in condizioni separate dal resto della società, accentuando la distanza tra i membri del partito e i cittadini sovietici. All’inizio degli anni 70 l’Urss era una grande potenza industriale e militare, ma denunciava una produttività agricola insufficiente e gravi arretratezze nella produzione e nalla distrubuzione dei beni di consumo.

I difficili anni 70 negli Usa

Nel corso degli anni 70 gli Usa attraversarono una difficile fase politica, oltre che economica. Il prestigio internazionale del paese fu scosso da gravi fatti politici:

  • La fallimentare conclusione della GUERRA IN VIETNAM
  • Lo scandalo WATERGATE (controllo illegale telefoni di esponenti democratici)
  • La RIVOLUZIONE IN IRAN
  • Gli insuccessi della politica estera di Carter (presidente dal 1976 al 1980)

Tutto questo mentre cresceva la potenza militare dell’Urss che nella metà degli anni 70 raggiunse la parità strategica con gli Usa nel campo degli armamenti nucleari.

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