Il mondo diviso: il lungo dopoguerra

La via iugoslava al socialismo

Il grande prestigio acquisito nella guerra di liberazione permise a TITO e al gruppo dirigente comunista di mantenere l’autonomia nei confronti di Stalin; del resto, il richiamo allo spirito di indipendenza nazionale era essenziale Tito per governare un paese composto da diverse etnie: la Iugoslavia era una FEDERAZIONE COMPOSTA DA 6 REPUBBLICHE e da due regioni autonome. Tito cercò di costruire in Iugoslavia un modello di SOCIALISMO ORIGINALE:

dopo una fase iniziale di rigida collettivizzazione venne ripristinata la piccola proprietà terriera e fu avviata l’autogestione delle fabbriche da parte dei consigli operai, fu concessa la libertà di stampa e di dibattito, anche se il monopolio del potere veniva mantenuto dal partito (Lega dei comunisti). Negli anni 60 e 70 la VIA IUGOSLAVA AL SOCIALISMO conobbe consenso e successo. Ma il socialismo di Tito inizio ad incrinarsi alla fine degli anni 70 e morì con la morte di Tito (1980).

L’Europa occidentale e la nascita della Cee

Dopo la conclusione del conflitto mondiale l’Europa occidentale (ruotando all’interno dell’orbita statunitense) non riuscì ad esprimere una propria identità politica. A partire dalla metà degli anni 50, il completamente della ricostruzione mise le economie europee in grado di competere con quella statunitenze, mentre l’attenuazione della “guerra fredda” rendeva meno stringenti i vincoli politici con il potente alleato. Presero così piede ipotesi di integrazione fra i diversi paesi europei, con l’obiettivo di assicurare al Vecchio continente autonomia, maggiore forza economica e politica. I progetti per l’unificazione politica e militare rimase a lungo bloccati a causa delle diffidenze reciproche e dei timori che gli stati membri avevano di dover rinunciare a parte della propria sovranità nazionale. Si avviò invece un processo di INTEGRAZIONE ECONOMICA che si concretizzò nel 1951 con la nascita della CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio); e nel 1957 con il TRATTATO DI ROMA, la nascita della CEE (Comunità economica europea) à i paesi aderenti erano: Lussemburgo, Italia, Francia, Germania federale, Belgio e Olanda.

Nasceva così un nuovo soggetto economico e politico, L’EUROPA UNITA.

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