Il nuovo ordine nazista e la shoah

La tragedia di una guerra totale

La seconda guerra mondiale provocò 50 milioni di vittime fra militari e civili in quanto fu una guerra barbarica e modernissima. La guerra nazista, la campagna di annientamento a oriente e lo sterminio degli ebrei d’Europa rappresentarono il culmine della violenza, introducendo per la prima volta la parola GENOCIDIO, ovvero distruzione di massa di un gruppo etnico.

Il nuovo ordine nazista

Alla metà del 1942 le forze dell’Asse avevano raggiunto la loro massima espansione. In particolare il “grande Reich” nazista governava l’enorme territorio sotto il suo controllo con mezzi e istituzioni differenti:

  • Territori DIRETTAMENTE ANNESSI al Reich perché abitati da popolazioni tedesche
  • Paesi con governi COLLABORAZIONISTI (vassalli del Reich)
  • Territori soggetti ad AMMINISTRAZIONE MILITARE (strategicamente importanti)
  • Territori soggetti ad AMMINISTRAZIONE CIVILE

Quest’assetto sembrava aver realizzato il progetto nazista del NUOVO ORDINE EUROPEO; la futura Europa immaginata dai nazisti aveva al suo centro una grande Germania, circondata da una cintura di stati alleati e satelliti; i Balcani e l’Unione Sovientica erano destinati a fungere da serbatoi di risorse e manodopera.

Il saccheggio dell’Europa

Il SACCHEGGIO e lo STERMINIO furono due poli fondamentali del dominio nazista: entrambi rispondevano a una logica economica e ad un’impostazione ideologica programmatiche. Dal PUNTO DI VISTA ECONOMICO, Albert Speer, pianificò un sistematico drenaggio di risorse dai paesi occupati, sia in forme di rapina, sia con trattati commerciali favorevoli alla Germania, sia imponendo a industrie e manodopera straniere i piani di produzione tedeschi. Erano inoltre presenti trasferimenti coatti di manoodoopera verso la Germania; i lavoratori che lavoravano nei rispettivi paesi erano al servizio dell’organizzazione Todt, che pianificava i grandi lavori pubblici dei Reich. Inoltre il lavoro coatto (costretto) consentiva di mantenere tranquilla la situazione sociale all’interno della Germania, garantendo alla popolazione tedesca in guerra le migliori condizioni di vita possibili.

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