Istologia dell'intestino crasso

Tonaca mucosa

La parte a contatto con il lume è formata da epitelio cilindrico semplice con cellule caliciformi mucipare. Da sottolineare l’assenza di villi intestinali e di pliche (presenti invece nel tenue). Il canale anale invece è ricoperto da epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato (l’epitelio più atto a resistere alle forti sollecitazioni meccaniche). La lamina propria dell’intestino crasso è ricca in formazioni linfoidi.

Tonaca sottomucosa

Non presenta eccezioni rilevanti rispetto agli altri organi del tratto gastrointestinale (tessuto connettivale lasso con plesso sottomucoso di meissner)

Tonaca muscolare

La tonaca muscolare di cieco e colon presenta invece un interessante eccezione. Sono sempre presenti lo strato di muscolatura liscia circolare esterno e longitudinale esterno, ma quest’ultimo forma tre striscioline di tessuto muscolare chiamate tenie coliche. Le tenie grazie alla forza elastica permettono la contrazione dell’intestino crasso a formare le austra (già citate in precedenza)

Tonaca sierosa e avventizia

Colon trasverso e colon sigma sono organi mobili intraperitoneali e saranno quindi dotati di tonaca sierosa mentre colon ascendente e discendente avventizia in quanto retroperitoneali.

Citiamo ancora una volta alcune delle funzioni dell’intestino crasso. Abbiamo già detto in precedenza che a questo livello vengono assorbiti soprattutto acqua, sali, ioni e scarsi nutrienti. L’intestino crasso, a differenza dell’intestino tenue che è relativamente sterile, ha una nutrita flora batterica che permette l’assorbimento a livello del colon delle vitamine B, K e di altre sostanze create dagli stessi batteri.

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