La nascita della prima repubblica

1791--> L’Assemblea costituente viene sciolta e viene eletta un’ASSEMBLEA LEGISLATIVA con il compito di emanare leggi per attuare la Costituzione, formata da:

  • FOGLIANTI (destra) --> guidati da La Fayette; monarchia costituzionale (conservatori, moderati);
  • INDIPENDENTI (centro) --> dal loro appoggio dipendeva l’approvazione di leggi proposte dalle minoranze di destra o sinistra (maggioranza);
  • GIACOBINI (sinistra) --> radicali, repubblicani; sostengono il suffragio universale, una democrazia fondata sulla sovranità popolare, uguaglianza;
  • GIRONDINI (sinistra; si separano dai giacobini) à avvocati, giornalisti, letterati: ricca e “illuminata” borghesia di moderate tendenze repubblicane;
  • CORDIGLIERI (sinistra) --> guidati da Danton e Marat.

Tra i giacobini era emersa la personalità di MAXIMILIEN ROBESPIERRE: avvocato, seguace delle dottrine illuministe e del pensiero di Rosseau. Fu eletto deputato del Terzo stato agli Stati generali, entrò a far parte del club dei giacobini (diffusione degli ideali rivoluzionari). I suoi appassionati discorsi sulla libertà di stampe e di opinione, il suffragio universale, l’istruzione gratuita e obbligatoria, lo fecero diventare presidente del movimento dei giacobini, facendogli acquistare una sempre maggiore popolarità come nemico della monarchia e fautore di riforme democratiche.

All’Assemblea legislativa di presentavano enormi difficoltà:

  • Disordine nel paese;
  • I sovrani di AUSTRIA e PRUSSIA --> in un primo momento avevano considerato la Rivoluzione un affare interno alla Francia, destinato a indebolirla; adesso iniziavano a temere la diffusione delle idee rivoluzionarie anche nei loro paesi.

DICHIARAZIONE DI PILLNITZ = Austria e Prussia annunciano di voler attaccare la Francia per riportare al potere il re Luigi XVI, sollecitando gli altri sovrani europei ad unirsi a loro. All’interno dell’Assemblea legislativa c’era una grande maggioranza favorevole alla guerra:

  • Il re e i sostenitori dell’Ancien Régime: per poter ristabilire con la forza il passato regime;
  • I girondini: credevano che il re si sarebbe messo alla testa della nazione contro gli stranieri, rafforzando la propria posizione;
  • I giacobini: per diffondere tra gli eserciti e le popolazioni degli altri stati le idee rivoluzionarie e democratiche;

Contro la guerra c’era invece Robespierre: consapevole della precarietà dell’esercito, e del rischio che la guerra avrebbe potuto determinare la fine della Rivoluzione.

Nel 1792 il re prese l’iniziativa dichiarando guerra all’Austria e alla Prussia. I primi scontri furono delle sconfitte per i francesi (inefficienza dell’esercito). Il popola da la colpa delle sconfitte al re e ai nobili, accusati di congiurare con il nemico --> rivolte popolari culminate nell’assalto alla reggia delle Tuileries: costrinse il re e la sua famiglia a rifugiarsi presso l’Assemblea. Questo atti di forza si trasformò in un COLPO DI STATO parigino: si formò un governo straordinari: la COMUNE INSURREZIONALE (diretta dai giacobini) --> costrinse l’Assemblea a sospendere la monarchia costituzionale e a indire le elezioni di una nuova costituente: la CONVENZIONE NAZIONALE (la votazione si sarebbe svolta a suffragio universale). Era iniziata una nuova fase della Rivoluzione, dominata dalle forze popolari e dai giacobini (a capo della Comune insurrezionale).

Periodo gravissimo:

  • Andamento sfavorevole della guerra;
  • Prospettiva di una controffensiva degli aristocratici al seguito delle armate austro – prussiane;
  • Tentativo di La Fayette i fermare i giacobini marciando su Parigi --> visto dalla Comune come un tradimento

C’era dunque un clima di intolleranza verso ogni tipo di opposizione. Il popolo parigino si scatenò in una manifestazione di violenza che sfociò in un massacro di centinaia di nobili e di preti refrattari (coloro che non avevano prestato giuramento di fedeltà alla nazione, al re e alla Costituzione).

20 settembre 1792:

  1. Vittoria a Valmy: i francesi sconfiggono i prussiani;
  2. Viene sciolta l’Assemblea legislativa e istituita la CONVENZIONE NAZIONALE (suffragio universale): compito di decidere l’assetto istituzionale della Francia (sorte della monarchia).

Composizione della Convenzione:

  • GIRNODINI --> (separati definitivamente dai giacobini) destra;
  • PALUDE --> centro: moderati (maggioranza);
  • MONTAGNA --> GIACOBINI e CORDIGLIERI; sinistra: estremisti.

Contrasto tra le posizioni moderate dei girondini e quelle radicali dei sanculotti e dei giacobini. Ad avere la maglio furono i giacobini: 21 settembre 1792 --> la Convenzione dichiara decaduta la monarchia e proclama la REPUBBLICA (inizia l’anno I dell’era repubblicana).

Problema della sorte del re: il re viene processato e prevalse la posizione dei giacobini, secondo i quali era opportuno farlo uscire di scena. Il loro pensiero fu espresso da Danton: “Noi non vogliamo giudicare il re; vogliamo ucciderlo”. Luigi XIV fu processato e condannato a morte (387 voti contro 344) il 21 gennaio 1793 (ghigliottinato).

Morte del re à reazione delle potenze europee: Inghilterra, Austria, Russia, Prussia, Spagna, Portogallo, Olanda, regno di Sardegna e regno di Napoli si unirono contro la Francia e la Rivoluzione PRIMA COALIZIONE (1793).

A sollecitare la coalizione fu anche l’atteggiamento espansionistico della Francia, che riacquistò i territori perduti e occupò e annesse la Savoia, la Renania e il Belgio. Danton giustificava quest’espansionismo con la volontà di diffondere nel resto d’Europa gli ideali della Rivoluzione.

Visti gli insuccessi militari contro la coalizione, la Convenzione adottò alcuni provvedimenti eccezionali:

  • Leva di massa di tutti gli uomini atti alle armi;
  • Creazione di un COMITATO DI SALUTE PUBBLICA (pieni poteri in politica interna e estera);
  • Formazione di una COMMISSIONE DI DIFESA GENERALE (polizia politica: sorveglianza delle persone sospette);
  • Istituzione di un TRIBUNALE SPECIALE (tribunale politico: giudicare tutti i nemici della Rivoluzione).

In questo modo la convenzione perse tutti i poteri, che vennero acquisiti dal Comitato di salute pubblica (governo del Paese).

Il popolo risultò insofferente verso questi provvedimenti: rivolta in VANDEA = regione della Francia occidentale legata al cattolicesimo e alla monarchia, ostile alla Rivoluzione. Gli insorti erano guidati da capi plebei e nobili realisti, i quali riuscirono a mantenere il controllo della Candea per qualche mese, fino a quando i rivoluzionari ebbero la maglio.

La Convenzione dovette affrontare anche una grave crisi economica e finanziaria: la nazionalizzazione dei beni ecclesiastici (1789) doveva risanare le finanze ma non era possibile vendere subito un così grande patrimonio: vennero quando emessi speciali buoni del tesoro: ASSEGNANTI, il cui valore complessivo doveva corrispondere a una parte dei beni resi disponibili. Lo stato aveva però bisogno mi maggiore denaro e decise di continuare a stampare assegnati (cominciarono ad essere scambiati come moneta), senza preoccuparsi che il loro valore complessivo fosse coperto dall’effettivo valore dei beni disponibili. Questo provocò una spirale inflazionistica --> svalutazione dell’assegnati, aumento dei prezzi.

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