L'Inghilterra nel 1600

IL REGNO DELLA DINASTIA STUART

1603, morte di Elisabetta I --> diventa re d’Inghilterra il re di Scozia GIACOMO I STUART il quale attuò una politica autoritaria e antiparlamentare. In Inghilterra le autonomie locali erano però molto radicate per cui ci furono molti contrasti religiosi, politici e sociali.

Con Giacomo I si unirono Scozia e Inghilterra (insieme all’Irlanda) sotto lo stesso re, anche se ciascuno stato conservava il proprio Parlamento.

Questa unione risultò complessa a causa delle diverse strutture economiche e della compresenza di religioni diverse:

  • CHIESA ANGLICANA --> di impronta gerarchica
  • CATTOLICI --> in minoranza ma numerosi
  • PURITANI --> calvinisti decisi a eliminare dalla Chiesa anglicana i residui delle superstizioni papiste
  • PRESBITERIANESIMO --> (Scozia) protestanti con gerarchie meno rigide

“Congiura delle polveri” : nel 1605 un gruppo di cattolici con l’obiettivo di eliminare il sovrano approfittarono della cerimonia dell’inaugurazione del Parlamento a Westminster cercarono di far saltare in aria il palazzo dove si trovavano la corte e il sovrano.

Questo attentato diede al re il pretesto per iniziare una repressione conto i cattolici (che non fece che aumentare le tensioni tra gruppi religiosi e indebolire la monarchia).

Il re iniziò anche una politica repressiva verso i puritani, i quali riconoscevano carattere normativo solo alla Bibbia e rifiutavano la sottomissione alla Corona (per questo i “padri pellegrini” abbandonarono l’Inghilterra e andarono in Olanda; da qui partì un gruppo verso il Nuovo Mondo a bordo della Mayflower e fondarono la colonia di New Plymouth).

Giacomo I cercò di avere dalla sua parte la Camera alta (dei Lords) concedendo ricche pensioni alla grande nobiltà e ai membri della Chiesa anglicana. Si ebbe così uno stato di tensione con la borghesia commerciale e la gentry (piccola nobiltà) che costituivano la Camera bassa (dei Comuni). Queste ultime erano in grande espansione produttiva e commerciale e volevano quindi abolire i vincoli feudali.

Ci fu quindi un conflitto tra Corona e Camera bassa che il sovrano credette di poter superare non convocando il parlamento; nel 1621, dovendo chiedere nuove tasse, il re dovette riconvocare il Parlamento il quale rivendicò il suo diritto a intervenire in tutto ciò che che riguardava lo Stato. Il contrasto tra re e Parlamento si trasformò in uno scontro durante il regno di CARLO I STUART (accentuò le tendenze assolutistiche cercando di imporre tasse senza l’approvazione del Parlamento e appoggiando gli ugonotti di La Rochelle contro la Francia di Richelieu).

Carlo I (per aiutare gli ugonotti) nel 1628 fu costretto a convocare il Parlamento, il quale impose al re di firmare la Petition of Rights che stabiliva del limiti all’arbitrio regio. Dopo 1 anno Carlo sciolse di nuovo il Parlamento e per 11 anni governò come sovrano assoluto.

 

LA REPUBBILCA DI CROMWELL

La politica di Carlo I provocò un malcontento diffuso --> nel 1639 il re favorì la diffusione dell’anglicanesimo nella Scozia presbiteriana.

Gli Scozzesi non accettarono il tentativo di anglicanizzazione.

La grande nobiltà e la gentry si allearono e si ribellarono al sovrano --> Carlo I per procurasi denaro per soffocare la rivolta, fu costretto a convocare il Parlamento.

La nuova assemblea, invece di concedere denaro, chiese al sovrano di confessare tutte le illegalità commesse: il re sciolse di nuovo il Parlamento sopo un mese (Corto Parlamento). I successi degli scozzesi costrinsero il re a convocarne un altro (Lungo Parlamento) formato da una maggioranza di puritani.

Nel 1642 Carlo I decise di arruolare un forte esercito e di tentare di i capi del Parlamento, sfruttando i contrasti tra moderati ed estremisti.

I principali esponenti del Parlamento si misero in salvo grazie all’aiuto della popolazione di Londra che costrinse il re ad abbandonare Londra ed il Parlamento si alleò con gli Scozzesi --> nacque una GUERRA CIVILE (grande nobiltà + re “cavalieri” contro borghesia e oppositori religiosi + Parlamento “teste rotonde”)

All’inizio il re ebbe la meglio ma presto i parlamentari vinsero grazie alla guida del nobile puritano OLIVER CROMWELL (uno dei motivi del suo successo militare sta nell’organizzazione che diede al suo esercito).

La guerra civile si concluse nel 1648 con la sconfitta del re, che venne arrestato. Cromwell fece allontanare dal Parlamento tutti i deputati fedeli al sovrano e un nuovo Parlamento a maggioranza puritano condannò Carlo I a morte.

Questo evento avviò l’Inghilterra verso un’esperienza repubblicana: da quel momento cambiò il rapporto tra governanti e governati: i re sapevano di poter essere battuti dal loro stesso popolo.

Nacque così una nuova repubblica: commonwealth; Cromwell represse la rivolta del cattolici irlandesi (costretti ad emigrare in America) e sconfisse anche gli scozzesi (che avevano proclamato re Carlo II Stuart) --> Inghilterra, Scozia e Irlanda tornarono alla pace sotto una dittattura che Cromwell, nominato “Lord protettore di Inghilterra, Scozia e Irlanda” esercitò fino alla morte.

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