Lo scenario politico: il mondo bipolare

Le speranze di pace

La speranza di costruire un mondo migliore di quello che l’aveva preceduto si trovava nellla CARTA DI SAN FRANCISCO (26 Giugno 1945). Questo trattato diede vita all’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE (Onu) con lo scopo di:

  • Preservare le generazioni future dal flagello della guerra
  • Affermare e difendere i diritti dell’uomo
  • Favorire il progresso economico e sociale di tutti i popoli

Questi obiettivi esprimevano un bisogno di pace che si rivelò molto difficile da raggiungere. Nell’immediato dopoguerra, l’alleanza tra Urss, Stati Uniti e Gran Bretagna (nata per combattere il nazismo) si trasformò in contrapposizione sempre più aperta. Sconfitto il comune nemico, celebrato il PROCESSO DI NORIMBERGA (1945-46) contro i criminali di guerra nazisti, le divergenze politico-economiche e ideologiche fra le democrazie occidentali e l’Urss si fecero intense.

…e la realtà della “guerra fredda”

Alla metà del 1947, il giornalista statunitense Lippman poteva così coniare l’espressione GUERRA FREDDA che indicava:

LO STATO DI TENSIONE FRA STATI UNITI ED URSS, IN CUI LE DUE SUPERPOTENZE SI COMBATTERONO CON LE ARMI DELLA DIPLOMAZIA, DELLA PROPAGANDA IDEOLOGICA, DELL’ESIBIZIONE DELLA POTENZA MILITARE O INTERVENENDO NEI CONFLITTI LOCALI CHE SI APRIVANO NELLE AREE “PERIFERICHE” DEL PIANETA.

Tra le due superpotenze esisteva in realtà un sensibile divario:

Gli Stati Uniti à Prodotto nazionale lordo (valore della produzione realizzata all’interno di un paese in un anno) raddoppiato rispetto al 1940 e con una posizione largamente creditoria nei confronti degli alleati e straordinaria potenza militare (rafforzata dall’arma atomica).

L’Unione Sovietica à era un gigante semidistrutto, il suo potenziale economico e militare era nettamente inferiore a quello degli USA

Dalle sfere di influenza ai “blocchi”

Già prima della guerra i “tre grandi” (Roosvelt à USA | Stalin à Urss | Churchillà GB) erano venuti prefigurando il futuro assetto dell’Europa. La CONFERENZA DI YALTA (Crimea, Febbraio 1945) prese atto sul piano politico di una situazione militare che vedeva le ARMATE SOVIETICHE vicine ad occupare la PARTE ORIENTALE del continente e quelle ANGLO-AMERICANE la PARTE OCCIDENTALE. A YALTA fu accettata, anche se non ufficialmente, l’idea di una divisione dell’Europa in SFERE DI INFLUENZA. Nel dopoguerra le posizioni si irrigidirono sino a trasformare le sfere di influenza in BLOCCHI CONTRAPPOSTI (Alleanze politico-militari controllate da una o dall’altra superpotenza)

STALIN pose fine alla tregua ideologica ribadendo che tra capitalismo e comunismo vi era un conflitto insuperabile.

CHURCHILL affermò che una “cortina di ferro” si era ormai stesa attraverso l’Europa, da Stettino a Trieste.

AMMINISTRAZIONE STATUNITENSE giudicava ormai irrealizzabile il grande disegno di cooperazione internazionale vagheggiato da ROOSVELT.

Salito al potere alla morte di Roosvelt, TRUMAN nel 1947 dichiarò l’impegno degli USA a difendere la propria sicurezza ovunque fosse minacciata e a sostenere i popoli liberi che si oppongano ai tentativi di oppressione da parte di minoranze armate o di pressioni esterne.

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