Quadro economico e crisi del '29

Fase di sviluppo e beni di massa

Periodo del dopoguerra, grande crisi economica iniziata nel 1929, la più grave mai conosciuta dal sistema capitalistico.

Anni 20’: modernizzazione economico-sociale iniziata nel dopoguerra, sviluppo grazie a:

  • Innovazione tecnologica
  • Aumento della produttività, dovuta alla sempre più accentuata divisione del lavoro, taylorismo e catene di montaggio (Fordismo)
  • Ampliamento dei consumi di massa: (Automobile/ Radio)

Boom statunitense, causa della crisi economica

Crisi del “Giovedì nero” - > 24 Ottobre 1929, crollo della borsa di Wall Street a New York

Tra il 22’ e il 29’ si era trattato di un boom economico senza precedenti, con crescite esponenziali nei vari settori, nel reddito nazionale e nei salari.

Crisi di sovrapproduzione, amplificata dalla speculazione sui titoli azionari. La sovrapproduzione provocò una saturazione del mercato e conseguentemente un indebolimento della domanda e, nella seconda metà degli anni venti, una grande difficoltà nel settore agricolo: La ripresa agricola in Europa fece venir meno l’esportazione americana, e quindi prezzi calanti e difficoltà nel restituire i prestiti di investimento.

Speculazione e guadagni facili

Buona parte dei profitti industriali veniva dirottata in operazioni finanziarie attraverso l’intermediazione delle banche, i finanzieri avviarono un gioco di speculazione borsistica al rialzo: si compravano azioni in modo da farne crescere il prezzo, per poi rivenderle guadagnandone la differenza, con un continuo gonfiaggio dei prodotti più del loro valore, cercando più investitori possibili. Se l’indice di borsa rimane a lungo in crescita, nei compratori di titoli si genera fiducia: molte persone pensano che convenga investire in quel modo il proprio denaro per ottenere un guadagno immediato.

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