Schelling

VIta (1775-1854)

Egli parte dalla filosofia di Fichte, ma qualcosa non lo convince: l'individuare l'assoluto spirituale in un soggetto.

Schema di Schelling:

 -Natura (Spirito inconscio)

Spirito assoluto -----> Unità indifferenziata:

 -Io (Spirito conscio)

 

In Fichte l'Io era un soggetto da cui tutto derivava, per Schelling l'Io è derivato dallo Spirito assoluto.

Il suo schema è derivato da un'analisi estetica: Qual è l'elemento veramente creativo che ha maggiore valore estetico?

Il vero momento estetico è l'elemento intuitivo in cui il mio Io è un tutt'uno con la natura, cioè un momento di conoscenza originario in cui non c'è ancora la separazione tra oggetto e soggetto (è un'intuizione). Questa unione tra soggetto e oggetto ci fa capire da dove veniamo (si nota una ricerca di una condizione originaria). Secondo questa concezione quindi il vero momento estetico è l'intuizione, perciò l'elaborazione successiva non è bella. Questa ideologia viene seguita da molti, ma bisogna tenere di conto che può assumere anche caratteri negativi. In Italia ad esempio farà sì che l'arte moderna non abbia successo.

 

 

 

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