Struttura retina

La retina rappresenta la tonaca più interna del bulbo oculare, ovvero la tonaca nervosa. Si estende dal foro che da passaggio al nervo ottico fino al margine pupillare. Consta di due parti:

1) parte ottica (posteriormente)

2) parte cieca (anteriormente)

1) E' formata da due foglietti, uno interno, la "retina propriamente detta" che ha struttura nervosa e uno esterno, epitelio pigmentato, costituito da cellule disposte ordinatamente sulla membrana basale della coroide (tonaca vascolare). Tra i due foglietti esiste uno spazio "virtuale", che può però diventare reale nel caso si verifichi la condizione del distacco di retina.

2) Costituita da due porzioni: la - parte ciliare, che riveste il corpo ciliare, e la - parte iridea, che riveste l'iride. Viene chiamata parte cieca poichè priva di fotorecettori. E' completamente formata da cellule epiteliali.

Le due porzioni sono delimitate dall'ora serrata.

Configurazione della parte ottica

La parte ottica è formata da vari tipi cellulari, che si dispongono poi a formare i vari strati di cui è composta la retina propriamente detta. Queste cellule sono:

  • Fotorecettori → coni e bastoncelli
  • Neuroni sensitivi di II ordine (neuroni bipolari)
  • Neuroni sensitivi di III ordine (cellule gangliari)
  • Interneuroni →  cellule amacrine e cellule orizzontali 
  • Cellule neurogliali (funzione di sostegno)  → cellule di Muller

La retina ha una struttura a strati abbastanza complessa, a cui prendono parte tutti i tipi cellulari che abbiamo elencato più altri. Andando dall'esterno (a contatto con la coroide) all'interno abbiamo:

  1. Epitelio pigmentato
  2. Strato dei fotorecettori  →  coni e bastoncelli
  3. Membrana limitante esterna
  4. Strato nucleare (o granulare esterno)
  5. Strato plessiforme esterno → punto di incontro tra fotorecettori e cellule bipolari 
  6. Strato nucleare (o granulare interno)
  7. Strato plessiforme esterno → punto di incontro tra cellule bipolari e cellule gangliari
  8. Strato delle cellule gangliari
  9. Strato delle fibre nervose → del nervo ottico 
  10. Membrana limitante interna

Anche se a primo impatto può sembrare non facile, specialmente da ricordare, diventerà molto più chiaro andando a vedere alcune delle sue parti nel dettaglio.

Epitelio pigmentato

E' costituito da cellule epiteliali, di forma cuboidale, aderenti alla sovrastante coroide. Questi assorbe i raggi luminosi evitando che vengano riflessi, così da assicurare che il processo visivo funzioni correttamente. Non è l'unica funzione di queste cellule. Infatti esse:

  • Partecipano allo scambio di nutrienti che avviene tra lo strato coriocapillare della coroide e i fotorecettori (coni e bastoncelli)
  • Sintetizzano pigmento visivo

Coni e bastoncelli 

Coni e bastoncelli sono cellule fotosensibili, ovvero sensibili alla luce. Sono in grado di trasformare gli stimoli luminosi, energia luminosa o raggiante, in potenziale elettrico che viaggia lungo le fibre nervose e viene interpretato a livello della corteccia cerebrale. Occupano i primi tre-quattro strati.

-coni → sono i recettori della visione diurna e della percezione dei colori. Contengono un pigmento visivo chiamato "iodopsina" (percezione di blu, verde e rosso). Sono meno numerosi dei bastoncelli, in numero compreso tra i 4 e i 7 milioni per occhio.

-bastoncelli → in numero decisamente superiore ai coni, fino a 150 milioni per occhio. Sono responsabili della visione crepuscolare (lavorano quindi anche in condizioni di scarsa luminosità, a differenza dei coni). Al loro interno contengono un pigmento visivo chiamato "rodopsina".

Sono disposti perpendicolarmente alla membrana limitante esterna. Se ne distinguono quattro porzioni che, dall'esterno all'interno sono:

  • Articolo (o segmento) esterno  l'estremità delle cellule fotosensibili che contiene il pigmento visivo, ovvero iodopsina per i coni e rodopsina per i bastoncelli.
  • Fibra esterna   la porzione di collegamento con il pirenoforo
  • Pirenoforo  contiene il nucleo
  • Espansione sinaptica  la terminazione del fotorecettore, con cui prendono contatto con le cellule bipolari. Pedicello per i coni, sferula per i bastoncelli.

Quindi l'articolo esterno, ovvero l'estremità fotosensibile, è in contatto con l'epitelio pigmentato, mentre il contatto sinaptico si verifica all'estremità opposta.

Cellule bipolari

Sono neuroni bipolari, ovvero hanno un dendrite ed un assone che emergono ai poli opposti del pirenoforo. In questo caso fanno sinapsi tramite i dendriti con fotorecettori (coni e bastoncelli) e cellule orizzontali, mentre tramite l'assone sono in contatto con i dendriti o il pirenoforo delle cellule gangliari.

Le sinapsi possono essere di due tipi:

  • monosinaptiche  →  il dendrite è in rapporto con un solo fotorecettore e l'assone con una cellula multipolare.
  • multisinaptiche  più dendriti in rapporto con più fotorecettori e l'assone ramificato a prendere contatto con più cellule multipolari.

Cellule orizzontali

Sono interneuroni inibitori, che sinaptano tra di loro tramite i dendriti e con i fotorecettori tramite l'assone.

Cellule amacrine

Sono cellule prive di assoni. Hanno soltanto i dendriti, che fungono da assoni. Sono localizzati nella parte profonda dello strato dei granuli interni. Formano sinapsi tra di loro, con le cellule bipolari e con quelle gangliari.

Cellule gangliari ( o multipolari)

Sono neuroni multipolari. Tramite i dendriti sinaptano con le cellule bipolari ed amacrine, mentre gli assoni vanno a formare il nervo ottico.

Cellule di Muller (di sostegno)

Sono cellule gliali, in contatto stretto con i fotorecettori e le altre cellule della retina, occupando in estensione tutti gli strati della retina. Svolgono funzione di sostegno, facilitando la comunicazione neuronale. Formano inoltre le membrane limitanti.

 

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